È STATO BOCCIATO IL REFERENDUM SULLA CANNABIS

Pubblicato da CBDitta Team il

Bocciato il referendum sulla cannabis

Per iniziare, in questo articolo sarà spiegato perché hanno bocciato il referendum sulla Cannabis?

La corte costituzionale ha bocciato il referendum sulla cannabis perché è decretato inammissibile, tale referendum però non riguardava solo la marijuana ma anche su altre sostanze psicoattive. Così si è espressa la consulta nel 16 febbraio 2022.

Questa sentenza è una beffa per gli oltre 600 mila firmatari del referendum che hanno visto così sfumare la speranza di una coltivazione privata legale.

La battaglia per la legalizzazione della marijuana continua però grazie ad associazioni come Meglio Legale, CBDitta e altre organizzazioni che da anni ormai si battono per questa causa.

PERCHE’ IL REFERENDUM SULLA CANNABIS E’ IMPORTANTE

In Italia, attualmente sono oltre 50mila i pazienti che usano la cannabis terapeutica per curarsi, ma fanno fatica a reperirla in maniera legale.

Ad oggi, sono solo sei distributori e sessanta farmacie su tutto il territorio nazionale che hanno la licenza per fornire la cannabis ai pazienti.

L’erba medica fornita dalle farmacie non ha nulla a che vedere con i dispensari americani a livello di qualità del fiore, si differenzia infatti dalla bassa qualità della cannabis medica delle farmacie. Tali fiori sono sporchi, con rami e foglie sminuzzate.

La maggior parte della richiesta di erba medica legale è soddisfatta dal mercato nero.

Questi dati sono importanti perché ci dicono che i pazienti devono commettere un reato per acquistare della marijuana perché lo stato non riesce a procurargliela.

Per soddisfare la richiesta crescente lo stato è costretto a importare la canapa da altri paese come Olanda e Spagna.

Era importante questo referendum non solo per chi ne aveva bisogno per curarsi, ma anche per dare uno schiaffo alle mafie e fermare il mercato nero della marijuana.

Purtroppo, molti ripongono la fiducia in politici che non ci rappresentano. Sperando in un veloce ricambio generazionale di questa classe politica, continuiamo a batterci per i diritto dell’uomo e di questa pianta.

In conclusione, il nostro Team CBDitta vi terrà aggiornati e supporterà le prossime iniziative.

Sperando in un futuro di avere più successo ed essere presi in considerazione dalle istituzioni.

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