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BUSINESS DELL’ERBA CBD NEL 2023

Business dell'erba cbd nel 2023

Innanzitutto, il business dell’erba cbd nel 2023 ha registrato numeri da capogiro aumentando gli introiti rispetto all’anno precedente, ossia nel 2022, del 200%, con un volume di affari stimato di 6 miliardi.

Il mercato della cannabis light cresce in maniera esponenziale in Italia e nel mondo grazie alle infinite applicazioni della pianta di marijuana. Le distinte proprietà benefiche del CBD sono sempre più apprezzato dai consumatori.

Nonostante la propaganda demoniaca del governo e dei media contro il CBD e contro la marijuana in generale, la filiera agroindustriale della canapa in Italia è in continua espansione con oltre 3mila aziende e 12mila operatori di settori attivi sul tutto il territorio nazionale.

Con questi cifre business della cannabis light generà un gettito fiscale importante per la nazione, questo non spiega il motivo dei continui accanimenti sul mercato dell’erba legale da parte del governo attuale, che vorrebbe proibire tutto ciò che riguarda il mondo della canapa.

Fattori di crescita dell’erba cbd nel 2023

La continua crescita del mercato dell’erba legale è dovuta a diversi fattori, tra cui:

  • benefici del CBD;
  • aumento della qualità della cannabis light e i suoi derivati;
  • tante tipologie di prodotti cbd;
  • libero commercio in Europa e nel mondo;
  • aumento della domanda.

Il business dell’erba cbd nel 2023 rappresenta ancora un mercato con grandi opportunità di crescita grazie all’aumento della richiesta dei prodotti a base di canapa.

Attualmente il mercato della marijuana legale è molto variegato grazie alla moltitudine di prodotti sul mercato. Infatti ci sono molte tipologie di prodotti cbd per ogni settore merceologico tra cui:

Situazione attuale della cannabis light in Italia

La situazione legislativa riguardo la marijuana cbd in Italia è ancora molto disastrosa poiché il mercato non è ancora stato regolamentato e naviga sull’onda di un vuoto normativo.

Purtroppo le aziende in Italia rischiano di perdere la competitività a livello globale a causa dalla mancata messa in quadro del mercato della cannabis light. Se nelle altre nazioni si aprono sempre di più le porte al business del CBD, in Italia le lobby farmaceutiche e l’establishment stanno cercando di dirottare il mercato della canapa con forme di monopolio a favore di farmacie e delle tabaccherie.

Nel peggiore degli scenari se si instaurerà una forma di mercato della cannabis light sotto monopolio, come vorrebbe il governo, questo comporterebbe la distruzione dell’intera filiera agroindustriale della canapa creata in questi ultimi anni da coraggiosi cittadini, che hanno visto nell’erba light un opportunità di riscatto economico sociale.

In conclusione, gli introiti della cannabis cbd comportano vantaggi importanti a livello collettivo, non osiamo neanche immaginare che vantaggi genererebbe la depenalizzazione e la regolamentazione della marijuana con il THC.

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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