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COS’È IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE E I RECETTORI ?

il sistema endocannabinoide e i recettori

Quali funzione svolge il sistema endocannabinoide e i recettori nell’organismo?

Innanzitutto, il sistema endocannabinoide e dei suoi recettori è un sistema biologico, scoperto dalla comunità scientifica solo negli anni ottanta, anche se ad oggi rimane ancora poco conosciuto.

Molti studi e ricerche mediche hanno rilevato che nel nostro organismo sono presenti milioni di recettori di cannabinoidi che interagiscono con le molecole del nostro corpo e innescano proprietà mediche e benefiche.

Il nostro corpo riesce ad assimilare tali sostanze, come ad esempo il THC, perché il sistema biologico è in grado di assorbire i cannabinoidi, essendo già sostanze conosciute, poiché prodotte in maniera naturale dal nostro organismo.

Lo scopo principale del sistema endocannabinoide e dei suoi recettori è quello di regolare le funzioni chiave della nostra biologia, ossia i processi fisiologici che ogni giorno ci permettono di vivere.

L’ECS è un sistema molecolare vitale che aiutare a mantenere l’omeostasi, ossia l’equilibrio cellulare. Inoltre, è diffuso anche nel regno animale, da sempre infatti, il suo codice genetico si è evoluto nel tempo in tutti gli vertebrati.

I componenti chiave del sistema endocannabinoide e dei recettori

I tre elementi che compongono e interagiscono nelle funzionalità del sistema endocannabinoide umano sono:

  • i recettori dei cannabinoidi, presenti sulla superficie delle cellule;
  • gli endocannabinoidi, piccole molecole che attivano i recettori dei cannabinoidi;
  • gli enzimi metabolici, che scompongono gli endocannabinoidi.

I recettori dei cannabinoidi si trovano sulla superficie della cellula e hanno il compito di monitorare lo stato di salute e trasmettere informazioni mutevoli ad essa. Questo meccanismo crea una risposta cellulare appropriata che mantiene in costante equilibro i processi fisiologici cellulari. 

Per comprendere questo sistema è necessario analizzare alcuni dei concetti fondamentali della biologia come l’omeostasi.

Questo concetto spiega come il sistema biologico regola ed equilibra la temperatura corporea e i livelli di zuccheri nel sangue. Le condizioni devono essere in equilibrio, affinché le cellule funzionino a livello ottimale.

Gli enzimi metabolici e i cannabinoidi endogeni nel sistema endocannabinoide

Gli enzimi metabolici sono molecole che accelerano le reazioni chimiche del corpo, inoltre hanno il compito di spaccare rapidamente gli endocannabinoidi quando sono utilizzati.  Tali sostanze il FAAH e il MAGL, scompongono cannabinoidi diversi ad esempio il FAAH  l’Anandamide, e il MAGL invece il 2-AG.

I cannabinoidi endogeni sono delle molecole biologiche che assomigliano al grasso cellulare.

I due principali cannabinoidi endogeni che regola le funzioni del ECS sono:

  • l’Anandamide, conosciuta anche come anandamide aea, è un neuro trasmettitore di acidi grassi ed è considerata la molecola della beatitudine. Questo perché si presuma agisca sulla memoria del lavoro e nello sviluppo iniziale della fase embrionale.
  • l’Arachindonoilgricerolo, soprannominata 2-ag, è presente in grandi quantità nel sistema nervoso centrale e ha un affinità con i recettori dei cannabinoidi, inoltre è presente nel latte materno e bovino.

I cannabinoidi non agiscono solo nel cervello per mantenere l’equilibro omeostatico, ma in ogni altro sistema, come quello digestivo o immunitario.

Quali sono gli effetti dei recettori CB1 nell’ECS?

Per attivare questi recettori (CB1 e CB2) servono delle molecole chimiche chiamate agonisti, queste, legandosi ad un recettore, generano un messaggio specifico per la cellula.

I recettori CB1 sono presenti in tutto il corpo umano, principalmente nel cervello e nel midollo spinale. Questi ultimi regolano l’appetito, i processi mnemonici ed emotivi e riducono la sensazione di dolore. Inoltre tali recettori sono i responsabili dello “sballo” del THC perché hanno un alta affinità con questa sostanza , quando si legano creano un azione sinergica psicoattiva.

Quali sono gli effetti dei recettori CB2 nei processi fisiologici?

I recettori CB2 sono presenti in tutto il corpo, nel nostro sistema immunitario e nel sistema nervoso periferico.

Quando si attivano, agiscono riducendo infiammazioni, malattie e problemi di salute come risposta immunitaria.

Gli endocannabinoidi regolano la trasmissione dell’informazione di input, dei segnali retrogradi al neurone mittente iperattivo.

Recenti studi del professor Nagarkatti dell’università della Carolina del Sud, dimostrano l’azione sul sistema immunitario degli endocannabinoidi contro le infiammazioni. Gli cannabinoidi endogeni vengono prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infiammazione.

L’infiammazione è una risposta immunitaria protettiva contro le infezioni o i danni fisici, lo scopo di tale reazione è quella di eliminare gli agenti patogeni o il tessuto danneggiato.

È importante sapere che molecole come gli endocannabinoidi, terpeni, flavonoidi e gli altri neuro trasmettitori agiscono con più recettori. Il CBD ad esempio interagisce con tanti recettori del cervello, regola il tono endocannabinoide, inibisce il FAAH e scompone l’Anandamide. Grazie alla capacità di inibire l’endocannabinoide FAAH, il CBD si è dimostrato efficace contro i disturbi d’ansia.

In conclusione si ritiene che l’insieme del sistema endocannabinoide, dei recettori e degli enzimi regoli l’omeostasi e  di conseguenza le seguenti funzioni corporee:

  • sonno;
  • umore;
  • memoria;
  • appetito;
  • riproduzione;
  • sensazione di dolore.

Il modo migliore per comprendere meglio come funziona il sistema endocannabinoide è spiegarlo con questa fiaba.

Riccioli d’oro e i 3 orsi 

“C’erano un volta tre Orsi  che vivevano in una piccola casa nel bosco. C’era papà orso grosso grosso, con una voce grossa grossa; c’era un orsa mamma grossa la metà, con una voce grossa la metà; e c’era un Orsetto molto piccolo con una voce piccola piccola. Una mattina i tre Orsi facevano colazione, ma visto che la zuppa d’orzo era troppo calda, Papà Orso propose di fare una passeggiata nel bosco mentre si raffreddava.

Svolgimento

Mentre erano via, arrivò una piccola bimba chiamata Riccioli d’oro. Quando vide la casetta, si domandò chi mai potesse vivere là dentro, bussò più volte alla porta, nessuno rispose: la bimba allora aprì la porta ed entrò. Vide una tavola apparecchiata per tre. C’era una ciotola grossa grossa, una ciotola grossa la metà e una ciotola piccola piccola. Assaggiò la zuppa nella ciotola grossa, ma era troppo calda; quella della ciotola media, era troppo fredda; infine la ciotola piccola, vide che andava bene e se la mangiò tutta.

Poi entrò in un’altra stanza e vide tre sedie: una era grossa grossa, un’altra la metà e c’era una sedia piccola piccola, l’unica che poteva andare bene per lei. Vi si sedette con tanta forza, che la ruppe. Entrò in un’altra stanza dove c’erano tre letti: uno grosso grosso e duro, un secondo grosso la metà ma troppo molle, e un letto piccolo piccolo che faceva proprio al caso suo: si accomodò per bene, si rimboccò le coperte e subito prese sonno.

Mentre Riccioli d’oro dormiva i tre Orsi tornarono dalla passeggiata nel bosco. Guardarono la tavola e Papà Orso disse con la sua grossa voce: – Qualcuno ha assaggiato la mia zuppa! -. Anche Mamma Orso disse la stessa cosa. L’orsetto piccolo invece, disse con la sua piccola voce: – Qualcuno ha assaggiato la mia zuppa e se l’è mangiata tutta! –. Entrarono poi nella seconda stanza; Papà Orso guardò la sua sedia e disse: – Qualcuno si è seduto sulla mia sedia! -. Anche Mamma Orso disse lo stesso. L’orsetto piccolo anche stavolta, con la sua piccola voce, disse: – Qualcuno si è seduto sulla mia sedia e l’ha rotta!

Conclusione

I tre Orsi entrarono infine nella camera da letto. Papà Orso disse con la sua grossa voce: 

Qualcuno si è steso sul mio letto”! 

L’orsetto piccolo gridò con la sua voce piccola: – Qualcuno si è steso sul mio letto, ed è ancora qui che dorme! Riccioli d’oro sentendo quelle voci attorno si svegliò, e si spaventò nel vedere i tre Orsi che la guardavano. Subito l’orsetto gli disse : Sei stata tu a bere la mia zuppa e a rompere la mia sedia! Riccioli d’oro capì di aver sbagliato a fare tutte quelle cose senza chiedere il permesso a nessuno, e se ne vergognò molto. Gli Orsi che avevano visto che la bambina era sincera, la perdonarono subito e le permisero di giocare per il resto del pomeriggio con il piccolo orsetto. Si divertirono molto e alla sera Papà Orso e Mamma Orsa le regalarono un barattolo pieno di orzo, in modo che ogni volta che avesse mangiato la zuppa, avrebbe potuto pensare un po’ ai suoi nuovi amici”.

Morale della favola: come avviene nella quotidianità, nei processi virali della singola cellula, nell’organismo, nell’universo così come nella fiaba, è fondamentale un equilibro costante che regola sia la natura che la vita stessa.

 

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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