QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA CBD E THC?

Pubblicato da CBDitta Team il

differenze tra CBD e THC

Innanzitutto, in questo articolo sarà trattato l’argomento “Le differenze tra il CBD e il THC”.

Questi due componenti della cannabis light, nonostante provengano dalla stessa pianta, hanno effetti distinti.

Il primo, ossia il CBD, ha un azione rilassante, antinfiammatoria e antidepressiva, ma sopratutto non ha effetti droganti, cioè non sballa. Il secondo invece, il THC, agisce sul sistema nervoso centrale, così facendo ha effetti psicoattivi, favorendo la produzione di dopamina. Questa sostanza è l’ormone del piacere e crea euforia, fame chimica e benessere, ma anche effetti negativi come occhi rossi, bocca secca, perdita di memoria breve, paranoia e tachicardia.

In Italia questa sostanza è legale solo in minima quantità, il contenuto consentito di principio attivo nella marijuana legale è lo 0,6%.

L’EFFETTO ENTOURAGE- LE DIFFERENZE TRA CBD E THC

La combinazione tra queste due componenti si chiama “effetto entourage”, tale reazione permette alla marijuana di avere effetti benefici e terapeutici. Per questo motivo le genetiche di marijuana medica hanno un rapporto bilanciato tra THC e CBD di 1:1.

Questo è il motivo per cui il giusto bilanciamento tra i due cannabinoidi crea varietà dalle proprietà uniche.

La cannabis è composta da una moltitudine di componenti e sostanze, tra queste troviamo più di centodieci flavonoidi, terpeni e cannabinoidi, tra cui il CBD e il THC.

Molte ricerche hanno dimostrato che l’interazione tra questi componenti ha molti effetti positivi sul corpo e nella mente.

D’altra parte le differenze tra CBD e THC sono che la prima sostanza citata, non psicoattiva, è una molecola che non provoca  alcun effetto psicotropo mentre invece la secondo ha effetti psicoattivi. Quindi il CBD ha effetti sul corpo, muscoli e tendini, il THC invece agisce sul sistema nervoso centrale.

In tal modo, gli studi sul CBD, potrebbero dimostrare che tale sostanza ha proprietà benefiche sia fisiche che mentali e potrebbe essere usata contro:

– ansia;

-infiammazioni;

– depressione;

sclerosi multiple;

affaticamento;

irregolarità del metabolismo;

dolore neuropatico;

disturbo post traumatico da stress;

– cancro;

malattie autoimmuni ;

fratture ossee;

– epilessia; 

anoressia.

LE DIFFERENZE TRA CBD e THC

In breve, il THC ha effetti psicoattivi perché tale molecola si lega con i recettori endocannabinoidali dell’organismo e crea diversi effetti su tutto il corpo, come il rafforzamento del sistema immunitario, effetti terapeutici e antidolorifici.

L’aumento della dopamina nel cervello, generato dall’assorbimento del THC nel sangue, è potenzialmente in grado di alleviare il dolore, l’insonnia, l’emicrania, la nausea, l’infiammazione e altre malattie gravi che vedremo in seguito.

GLI EFFETTI DEL THC

Lo sballo provocato dal THC è caratterizzato da diverse sensazioni che variano a seconda della tolleranza dell’individuo e dal ceppo di marijuana hidrida, sativa, indica o ruderalis scelto.

Il soggetto, se mai inalerà questa sostanza proverà tali sensazioni:

-rilassamento;

-effetto”high

euforia;

aumento dell’appetito;

percezione del tempo rallentata;

felicità;

 –battito cardiaco accelerato.

Inoltre tale sostanza ha effetti sulla psiche e può creare degli effetti collaterali durante lo sballo, tra cui:

-alterazione della memoria a breve termine;

-ansia;

-tachicardia;

-paranoia.

Tuttavia, gli effetti per chi utilizza da tanto tempo il THC non sono ancora chiari, ma su consumi prolungati può creare in alcuni soggetti diversi disturbi psicotici.

Il THC non ha effetti solo negativi, ma anche positivi; grazie alle molecole di tale sostanza, che si legano con i recettori dei CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, si regolano diverse funzioni corporee come ad esempio:

– sonno;

-appetito;

-capacità cognitive;

-sensoriali.

GLI ENDOCANNABINOIDI

Entrando più nel dettaglio, il nostro organismo contiene, fin da quando nasciamo, gli stessi endocannabinoidi presenti nei fiori delle piante di cannabis. Tali sostanze si producono naturalmente dal nostro corpo e aiutano a non percepire dolore durante la fase dello sviluppo delle ossa.

Queste sostante inoltre, contrastano i radicali liberi che si accumulano nel sangue a causa dello stress e dell’inquinamento.

Le cause principali dell’aumento dei radicali liberi nel sangue è lo stress causato dallo stile di vita frenetico del XXI secolo nelle città, sempre più inquinate da fumi, smog e polveri sottili.

Il THC e il CBD insieme creano l’effetto entourage, ciò significa che le due sostanze, quando si mischiano, producono effetti terapeutici molto potenti.

E’ doveroso sottolineare che il THC, oltre a causare ansia e stress, quando è mescolato al CBD, riduce i suoi effetti collaterali , come ad esempio tachicardia e intensificazione delle percezioni sensoriali e cognitive.

In conclusione, il CBD migliora ed esalta le proprietà mediche e antidolorifiche del THC, quindi la speranza, in futuro, è quella di poter disporre delle migliori genetiche di cannabis legale con le due componenti equilibrate alla pari.

                                                                                          Redatto da Matteo CBDitta


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