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GENOTIPO E FENOTIPO NELL’ERBA

genotipo e fenotipo

Un errore comune tra i neofiti della marijuana è proprio quello di confondere il genotipo con il fenotipo.

Vi sarà capitato spesso di coltivare dei semi di una varietà e ottenere delle piante diverse l’una dall’altra senza capire il motivo.

La ragione di questa situazione sta nel fatto che ogni pianta è unica perché frutto di costanti variabili di tipo ambientale che comportano le modifiche del DNA; questo fenomeno è conosciuto come la selezione naturale.

Più si susseguono le generazioni e più le piante saranno forti, resistenti e immuni a muffe e malattie.

Il genotipo rappresenta il codice genetico di una specifica varietà di cannabis che racchiude tutte le particolarità della specie.

Come riportato in precedenza, il DNA di una pianta subisce delle variazioni genetiche per adattarsi al meglio all’ambiente che la circonda. L’insieme dei fattori genetici e dei fattori ambientali si traduce nel fenotipo.

A seguito di tutte queste informazioni possiamo dedurre che se si pratica una coltivazione al chiuso, le piante non subiranno troppe variazioni genetiche perché l’ambiente circostante è artificiale.

Al contrario se si pratica una coltivazione all’aperto, le piante di cannabis possono assimilare dai connotati dalle piante circostanti. Ad esempio una pianta di pesco vicino ad una pianta di cannabis può trasmettergli l’aroma della pesca.

 

COME SCEGLIERE IL GENOTIPO E SELEZIONARE I MIGLIORE FENOTIPO

Durante le ricerche delle nuove varietà di cannabis i coltivatori più esperti hanno capito che per selezionare il miglior fenotipo di una pianta, bisogna coltivare tantissimi genotipi.

Nel corso della crescita delle piante si andrà alla ricerca di quelle più belle, rigogliose e con la maggior presenza di tricomi. L’obiettivo è isolarle dal gruppo e riprodurle nelle coltivazioni successive. Questa tecnica prende il nome di Pheno Hunting ovvero, la caccia al migliore fenotipo.

L’unico modo per replicare piante con le stesse caratteristiche è la clonazione. Per creare dei cloni da una pianta di marijuana, come in molte altre piante in natura, bisogna ricorrere alla tecnica della talea.

Questa tecnica creerà delle repliche perfette che però non saranno mai potenti quanto la pianta madre.

Per creare una talea bisognerà strappare un rametto dalla pianta madre, tagliare la punta delle foglie e inserirlo nella terra per la ramificazione.

Esempio di talee di cannabis

In conclusione, questa particolare metodologia è l’ideale, in quanto è applicata ad una coltivazione mirata allo sviluppo di nuovi fenotipi da uno specifico genotipo.

 

 

 

 

 

 

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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