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HAILÉ SELASSIÉ IL NEGUS D’ETIOPIA

Hailé Selassié

Tafari Maccomèn, meglio conosciuto come Hailé Selassié è stato l’ultimo imperatore del regno d’Etiopia dal 1930 al 1974.

Tafari Maccomèn figlio di ras Maccomèn Uoldemicaèl, nasce a Egersa Goro, in Etiopia, nel 23 luglio 1892.

Ras Tafari è considerato il discendente della più antica stirpe al mondo, la tribù di Isaisa.

Tracce delle sue origini si possono trovare in un testo sacro antico, il Kebra Nagast, dove è narrato l’incontro della Regina di Saba, imperatrice di Etiopia, con Salomone, il Re di Israele. Da questo incontro nascerà Mennelik I, l’antico discendente di Hailè Selassié.

La salita al trono e il regno di Hailé Selassié

Dopo la morte della Imperatrice Zauditù, nel 1930, nonostante il diritto al trono di Tafari, prese il potere Iasù V. Quest’uomo dalle origini arabe non diventerà mai negus, ossia re. Infatti lo scontento della popolazione prevalentemente cristiana, favorirono, con l’appoggio delle grandi potenze europee, il colpo di stato di Ras Tafari, che riuscì a prendere il potere 1930 e diventò negus di Etiopia.

Imperatrice Zauditù

La salita al trono di King Selassié concretizzò la profezia divulgata anni prima dallo scrittore jamaicano Marcus Garvey e che diede vita alla religione del rastafaresimo.

Hailé Selassié attuò a molte riforme per industrializzare il paese e occidentalizzarlo. Costruì l’università ad Addis Abeba e selezionò i funzionari di stato per il loro valore e non per il titolo nobiliare. 

Tra le più importanti riforme sociali effettuate da Selassié troviamo l’abolizione della compravendita degli schiavi e il principio del ventre libero, ossia il figlio di uno schiavo sarebbe nato libero.

Grazie a tali riforme migliorarono i rapporti diplomatici della nazione con gli altri stati europei, ma non con l’Italia, detentrice della confinante colonia Eritrea .

Invasione italiana dell’Etiopia

Il regno d’Italia aveva mire espansionistiche anche sul territorio Etiope. Il negus a conoscenza delle intenzioni del regime fascista di Mussolini, concentrò la maggior parte delle risorse nel riarmo. Inoltre, costruì basi militari a difesa del territorio.

Mussolini per giustificare la dichiarazione di guerra contro l’Etiopia approfittò dell’incidente di Ual Ual. Questa località di confine tra l’Eritrea e l’Etiopia con più di 300 pozzi d’acqua, venne occupata in maniera illegittima dall’esercito italiano e per questo ci furono scontri con l’esercito etiope che ne rivendicava il territorio.

Nel 1935, l’esercito italiano invase l’Etiopia e l’imperatore fuggì in esilio in Inghilterra e negli Stati Uniti fino al 1941.

King Selassié ritornò in Etiopia solo dopo la sconfitta dell’Italia da parte degli Alleati.

La leadership di King Selassié

Rastafari oltre che ad essere un imperatore fu un vero e proprio leader carismatico e popolare. Egli svolse un ruolo importante nella Società delle Nazioni e nelle Nazioni Unite. Inoltre, fu uno dei primi sostenitore dell’unità africana nel 1963.

Dopo la guerra contro l’Italia, Selassié governò l’Etiopia come un monarca costituzionale

Nel 1974, Selassié fu deposto da un colpo di Stato militare, fu imprigionato e morì in circostanze poco chiare, l’anno seguente, nel 1975.

Ras Tafari è uno dei personaggio più emblematici delle storia ed è il simbolo dell’orgoglio nero, della liberazione e della lotto contro la discriminazione razziale.

simbolo etiope si passaporto

In conclusione, Hailé Selassié è un eroe nazionale in Etiopia e nella cultura rastafariana è considerato la reincarnazione di Dio, per questo motivo è chiamato Jah Ras Tafari.

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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