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IL MICROBIOTA E LA CANNABIS

il microbiota e la cannabis

Il microbiota intestinale e la cannabis possono essere correlate grazie a nuove ricerche che dimostrano la capacità dei cannabinoidi presenti nella pianta di marijuana di svolgere un’azione terapeutica sul microbiota.

Un cannabinoide, in particolare presente nella cannabis light, ossia il CBD, potrebbe avere una potenziale applicazione nelle terapie contro molteplici disturbi del tratto gastrointestinale.

IL MICROBIOTA E LA CANNABIS COME CURA

Recenti studi dimostrano che la cannabis e i suoi componenti, ossia i cannabinoidi, agiscono in maniera benefica sul microbiota intestinale. A seguito di questa scoperta la marijuana potrebbe essere applicata per il trattamento di vari disturbi dello stomaco tra cui la sindrome di Bowel (IBS)e la malattia infiammatoria intestinale (IBD).

L’IBS colpisce generalmente l’intestino crasso e può causare gravi problemi nella digestione con conseguenze come la diarrea e i dolori addominali.
L’IBD invece comprende tutta una serie di malattie croniche del tratto gastrointestinale, come ad esempio la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Tali malattie causano dolori cronici nella zona addominale, sangue nelle feci, affaticamento e perdita di peso.

Gli oli CBD sono stati applicati in recenti terapie come agenti batteriostatici e i risultati sono stati promettenti. Infatti il CBD ha inibito la crescita batterica senza uccidere la flora intestinale, questo significa che potrebbe essere la soluzione ideale per il trattamento delle malattie intestinali croniche. Questo equilibrio è una condizione fondamentale per il trattamento terapeutico di tali malattie.

Inoltre i cannabinodi oltre ad avere proprietà batteriostatiche sono degli ottimi antibiotici battericidi poiché uccidono i batteri cattivi presenti nello stomaco.

IL MICROBIOTA INTESTINALE

Innanzitutto, Il microbiota intestinale è composto dall‘insieme di diversi microrganismi, tra cui batteri, funghi e virus che si trovano nel tratto gastronintestinale. Tali organismi sono di vitale importanza per le funzioni dell’apparato digestivo poiché ognuno di questi microbi svolge un’azione specifica, come ad esempio l’assorbimento dei nutrienti e la regolazione delle funzioni metaboliche e del sistema immunitario.

Inoltre l’equilibro del microbiota, definito Eubiosi, può essere danneggiato da una cattiva alimentazione, dall’utilizzo di antibiotici e da uno stile di vita sedentario. Queste cattive abitudini posso causare Disbiosi, ovvero gonfiore addominale, cattiva digestione e l‘incapacità di assorbire i nutrimenti.

La maggior parte del nostro sistema immunitario è situato nell’intestino quindi è importante prendersene cura adottando uno stile di vita sano.

Per ripristinare l’equilibrio del microbiota si possono assumere i probiotici e i prebiotici.

I probiotici sono microbi vivi, presenti in alcuni alimenti come ad esempio i fermenti lattici, yogurt, kefir e zuppa di riso. Invece i prebiotici sono degli alimenti di origine non animale che posso aiutare a ripristinare la flora batterica ad esempio la farina d’avena, il pane integrale, l’aglio e le banane.

LA DIFFERENZA TRA MICROBIOMA E IL MICROBIOTA

Il termine microbioma rappresenta il genoma del microbiota, ossia il patrimonio genetico di tutti i microrganismi del nostro organismo. Mentre la definizione di microbiota sta a rappresentare solo l’insieme dei microbi situati nel tratto gastrointestinale.

In conclusione, il microbioma serve a definire l’insieme del patrimonio genetico di un insieme di microrganismi in un ambiente definito.

 

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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