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LA BIODISPONIBILITÀ DELLA CANNABIS

la biodisponibilità della cannabis

In questo articolo tratteremo un argomento molto importante che è la biodisponibilità della cannabis.

La biodisponibilità della cannabis è come il nostro organismo assimila tale sostanza attraverso il flusso sanguigno in base alla propria esigenza. I vari processi fisiologici e il metodo di assunzione della marijuana condizionano l’assorbimento dei cannabinoidi nel nostro corpo, diversificandone gli effetti.

Per ottimizzare gli effetti della marijuana medica e della canapa è necessario comprendere meglio questi processi fisiologici.

Alcuni tra i massimi esperti della canapa ci spiegano come i commestibili e le tinture a base di cannabinoidi compromettono la biodisponibilità della cannabis. Questo perché i concentrati di CBD e THC sotto forma di olio fanno fatica ad essere assimilati. Il motivo è che il 60% del nostro corpo è composto da acqua. Per farvi un esempio più pratico è lo stesso principio per cui l’olio e l’acqua non si mischiano. Un altro causa per cui la biodisponibilià della cannabis è limitata è il “primo passaggio”. Cioè il trasporto di tali sostanze fino al fegato che fa perdere la capacità di assorbire questi composti.

Solo una parte del concretato dei cannabinoidi se assunta in via orale verrà assimilato dall’organismo e di conseguenza i sui effetti saranno limitati.

LA BIODISPONIBILITÀ DELLA CANNABIS – CBD THC CBN

Altre ricerche invece dimostrano che il CBD se è somministrato attraverso pomate o cerotti sulla pelle è assorbito dieci volte in più rispetto al THC e il CBN. Tali cerotti sono ideali per un azione locale e specifica come ad esempio per dolori muscolari e/o articolari.

Tuttavia, il THC è più biodisponibile rispetto al CBD, se assunto per via orale è del 4-12%, se invece vaporizzato o inalato del 30%.

Recenti studi potrebbero affermare che le nanoemulsioni e le microemulsioni potrebbero stabilizzare e aumentare la biodisponibilità della cannabis fino al 100%

Per concludere, l’idea per ottimizzare al meglio assorbimento dei cannabinoidi da parte del organismo è di mischiarla con i grassi sani come ad esempio il cioccolato fondente. Inoltre, è importante precisare che il modo migliore di ottimizzare tali sostanze è non abusarne, questo perché si otterrebbe un effetto bifasico.

 

 

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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