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La proposta di legge per autoproduzione di cannabis

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La proposta di legge per l’autoproduzione di cannabis

La proposta di legge per l’autoproduzione di cannabis è definitivamente stata depositata alla camera con alcune modifiche, ve lo spiegheremo nel nostro Blog CBDitta sul mondo della canapa.

Innanzitutto, nel reato della produzione della marijuana legale, della detenzione e dello spaccio citati nell’articolo 73 del codice penale, sarà proposta la lieve entità di reato.

Nel caso passasse questa proposta di legge, sarà possibile coltivare fino a quattro piante di cannabis per uso personale.

Inoltre, saranno cancellate le sanzioni amministrative riguardanti l’art 75.

Tale proposta vorrebbe inasprire le pene in questi tre tipi di spaccio:

  • per associazione a delinquere;
  • se il reato è commesso verso i minori;
  • se il reato è commesso da chi è in possesso di una regolare autorizzazione a produrre cannabis per fini medici e di ricerca.

Saranno inasprite le pene per chi mette in atto un reato nei confronti di minori.

Inoltre, saranno eliminati gli illeciti amministrativi, i reati di lieve entità saranno depenalizzati e non è più previsto il carcere, ma la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità.

Considerando che, mai nessuna proposta di legge per l’autoproduzione di marijuana è riuscita ad approdare in aula per il voto, restiamo ottimisti. L’obiettivo di tale testo di legge è solo depenalizzare la coltivazione rudimentale di cannabis per uso personale.

Si spera in futuro potrà essere libero il commercio di erba con il THC a scopo ricreativo.

Gli unici due gruppi politici contro questo disegno legge sono la lega e fratelli d’Italia.

Le figure di spicco favorevoli all’autoproduzione cannabis

Inoltre la ministra della Giustizia Marta Cartabria in uno dei suoi recenti discorsi, ha svelato alcuni concetti importanti sulla non punibilità per i fatti di lieve entità tra cui la coltivazione di cannabis a uso personale.

L’attuale presidente della commissione giustizia, Mario Perantoni ha depositato il disegno di legge per legalizzazione della coltivazione di marijuana. Di tale testo si potrebbe già discutere nelle prossime settimane.

In questa proposta di legge per l’autoproduzione di cannabis non sarà più punibile la coltivazione domestica per uso personale. In poche parole, viene permessa la coltivazione di 4 piante di canapa sia sativa che quelle indiane, purché siano produzioni di piccole quantità e solo per uso personale.

piantina di erba cbd

Quali sono i vantaggi della proposta di legge per l’autoproduzione di cannabis

  • legalizzare della cannabis per contrastare la criminalità organizzata
  • contrastare il sovraffollamento delle carceri
  • alleggerire l’ iter giudiziario, non perseguendo più il reati 10 dell’articolo 73.

Pene e sanzioni della proposta di legge per l’autoproduzione di cannabis

In tale articolo, si inaspriranno delle pene e se ne cancelleranno altre. Nel primo caso ad esempio, chi sarà munito del permesso per coltivare la cannabis e sarà sorpreso a cedere o mettere in commercio sostanze stupefacenti a scopo di lucro, sarà perseguito. Nel peggiore dei casi ia pena per tale aggravante di reato sarà punita con la reclusione dagli otto ai vent’anni. Inoltre sarà prevista una multa stimata dai 30.000 ai 300.000 euro. Se la pena è più leggera di conseguenza. la reclusione sarà dai tre ai dodici anni con sanzioni amministrative fino a 250.000 euro.

Queste ultime pene saranno applicate solo nei casi più gravi, ossia se le attività illecite di sostanze o derivati riguardano la cannabis o altri narcotici inseriti nella tabella II degli stupefacenti

I casi di reati lievi e il lavoro socialmente utile

A meno che il reato sia di entità grave, chiunque commette uno seguenti reati previsti dalla legge sarà punito con la reclusione fino a due anni e una multa fino a 10.000 euro.

Nel caso in cui è un tossicomane a commettere uno di questi reati, la sentenza potrà variare.

Tuttavia, il giudice potrà applicare una delle pene alternative, come il lavoro di pubblica utilità.

Grazie a questa legge gli illeciti e le sanzioni amministrative saranno cancellate, come ad esempio la sospensione della patente.

In conclusione, considerando che in alcuni stati d’America la legislazione permette di avere fino a dodici piante di cannabis, in Italia quattro piante potrebbero non bastare. Ma sarebbe già un grande passo in avanti verso la completa libertà di espressione della marijuana. Purtroppo, bisognerà aspettare a cantare vittoria perché negli anni, sono state molto simili le proposte di legge depositate in parlamento senza alcun successo.

 

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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