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IL THC NEL SANGUE E NELLE URINE QUANTO RIMANE?

thc nel sangue e nelle urine

Sempre più persone per curiosità o esigenza personale si pongono questa domanda, il THC nel sangue e nelle urine quanto rimane ?

Innanzitutto, non c’è una quantità di giorni precisi per rispondere a questa domanda perché sono molti i fattori variabili che condizionano la permanenza del THC nel sangue e nelle urine.

I motivi principali che regolano la permanenza più o meno breve nel corpo del principio attivo della marijuana, ossia il Delta-9-tetraidrocannabino, più comunemente conosciuto come THC, sono:

  • la quantità giornaliera di cannabis assunta;
  • le concentrazioni di THC nella ganja;
  • lo stile di vita dell’individuo;
  • la quantità di tessuto adiposo nel corpo;
  • la quantità di liquidi ingeriti.

Inoltre, un altro dei fattori principali che condizionano la presenza del THC nel sangue e nelle urine è la modalità di assunzione dell’erba. I risultatati saranno diversi se si assume la sostanza con la combustione o se si ingerisce.

 Il THC nel sangue quanto dura?

thc nel sangue

Il THC nel sangue dura per giorni o addirittura settimane perché il principio psicotropo della cannabis ha la capacità di immagazzinarsi nel tessuto adiposo dell’organismo, ecco perché più si ha grasso corporeo più rimarrà nel sangue.

I classici test antidroga a riescono a rivelare la presenza di THC con apposite analisi del sangue.

Generalmente se si fa un uso sporadico di ganja, il THC nel sangue rimane da 1 a 2 giorni. Se invece l’utilizzo di marijuana è giornaliero o frequente, ossia cronico, il THC nel sangue può rimanere fino a 15 giorni.

Non solo chi fuma cannabis, ma anche chi respira involontariamente il passivo del fumo di una o più canne potrebbe avere tracce di THC nel sangue e di conseguenza risultare positivo ai test antidroga.

In conclusione, il consumo di cannabis per un per un lasso di tempo lungo risulterà per più tempo nelle analisi del sangue rispetto ad utilizzo di THC sporadico che risulterà nel sangue per un lasso di tempo minore.

Come eliminare il THC dal sangue

Per facilitare lo smaltimento di tale sostanza dal sangue bisogna regolare il propria vita verso uno stile salutare. 

Il modo migliore per espellere più velocemente questa sostanza dall’organismo è adottare tali consigli:

  • fare una vita sana;
  • bere molta acqua;
  • praticare l’attività sportiva.

Inoltre, si sono adottare ulteriori accorgimenti per facilitare il corpo a espellere le tossine e le sostanze indesiderate. Mangiare cibi sani e dormire bene  infatti può agevolare il processo di purificazione corporea.

Il THC quanto rimane nelle urine ?

In molti si pongono molte di queste domande; quanto rimane la sostanza della cannabis nelle urine?  Oppure 3 tiri di canna quanto rimangono nelle urine?

I tempi di permanenza del THC nell’organismo, quando si effettua un droga test delle urine per i cannabinoidi, sono relativamente brevi, stiamo parlando di un lasso di tempo che si aggira intorno ad una settimana. Solitamente, il THC nelle urine è rilevabile fino ai 7-8 giorni, per i consumatori occasionali di marijuana.

In alcuni casi, dove il soggetto che fa uso di erba con principio attivo, ha un metabolismo lento e di conseguenza fa fatica a smaltire i cannabinoidi, il THC può risultare fino a 45 giorni dall’ultima canna.

Per i consumatori cronici di cannabis, ovvero chi fa un utilizzo prolungato nel tempo di questa sostanza, il THC nelle urine è rilevabile fino ad un massimo di 90 giorni.

Se si farà uso di marijuana nei tempi descritti in precedenza, il THC presente nelle urine sarà rilevato dal test e il risultato sarà positivo. 

Gli attuali test delle urine non rivelano nello specifico il principio stupefacente dell’erba ma il THC-COOH, ovvero un metabolita del THC che viene creato nel fegato durante la scomposizione di tale sostanza.

THC nelle urine

Come smaltire il THC nelle urine

Per espellere più velocemente il THC dalle urine, rispetto ai normali processi metabolici, consigliamo di sudare tanto,  praticando attività sportiva, questo contribuirà a far accelerare il metabolismo. Inoltre, è consigliato bere molti liquidi come acqua, tisane e in modo da drenare e depurare in maniera più rapida l’organismo.

Recenti studi dimostrano che assumere determinati tipi di frutta come i mirtilli o usare integratori alimentari come la creatina, contribuiscano a smaltire il THC dal corpo.

Questi consigli sono puramente informativi, se vuoi eliminare il THC nelle urine ti consigliamo vivamente di consultare il tuo medico o un professionista specializzato.

Attualmente, sono molti i test per rilevare i cannabinoidi nel corpo oltre al sangue e alle urine. Tra i più utilizzati troviamo il test del capello e il test salivare. Anche in questi test il periodo di rilevamento del THC varia.

Il THC nel capello quanto dura ?

Il test antidroga del capello per il THC, rispetto ai droga test dei fluidi corporei come sangue e urina, rivela il principio attivo della cannabis per un maggiore lasso di tempo. Infatti il test del capello individua il THC dai 2 ai 12 mesi dall’ultima assunzione di marijuana. La lunga permanenza del THC nel capello è dovuta dal fatto che tale sostanza si insinua nella matrice del capello. Quando il capello cresce la sostanza in questione viene spinta verso l’alto nell’estremità. Questo spiega il motivo per il quale l’analisi di un capello di 3cm possa fornire informazioni sull’assunzione ipotetica di cannabis per un periodo trascorso di 3 mesi.

La durata del THC nei capelli, come nei fluidi corporei, dipende da diversi di tipo individuale e di assunzione della cannabis.

I fattori fisiologici posso condizionare la permanenza più o meno breve del THC nel capello, come ad esempio:

  • metabolismo;
  • lunghezza dei capelli;
  • colore dei capelli.

Il metabolismo di una persona sedentaria ci impiegherà più tempo a smaltire il THC dal capello rispetto ad una persona attiva che possiede un metabolismo più veloce.

La lunghezza dei capelli invece può condizionare il tracciamento del THC poiché in un capello più lungo tratterrà tale sostanza drogante per più tempo, rispetto ad un capello corto. Inoltre, il colore dei capelli può condizionare i tempi di permanenza del THC. Infatti, i capelli scuri tendono a mantenere la sostanza della marijuana più a lungo rispetto ai capelli chiari

La durata del THC nel capello oltre ad essere condizionata dai fattori individuali è principalmente condizionata dai fattori legati al consumo di marijuana come:

  • frequenza d’utilizzo della sostanza;
  • quantità di THC presente nella marijuana o nei sui derivati.

Come eliminare il THC dai capelli

Per eliminare il THC dai capelli in maniera più efficace e rapida si possono adottare vari metodi.

Il medo più semplice per eliminare i cannabinodi dai capelli è tagliarseli. Inoltre utilizzare shampi o prodotti specifici per capelli può contribuire a smaltire la sostanza indesiderata.

La decolorazione dei capelli invece è utile per ridurre le concentrazioni di THC, ma non ne elimina la sostanza

Il THC nella saliva quanto rimane ?

Il THC nel test della saliva è rilevato in un paio di giorni dopo il consumo di uno spinello, questo dipenderà dalle variabili indicate per i precedenti capitoli. Diversamente dal capello, nella saliva il principio attivo dell’erba dura molto meno. 

Durante i test salivari, il THC risulta nell’arco di ore dopo l’ultima assunzione di canna per un consumatore occasionale fino alle 24 ore. Per i fumatori regolari di cannabis invece il THC nel saliva dura 2-3 giorni. Invece per gli utilizzatori cronici di marijuana, le tracce di principio attivo nella saliva posso durare 4-7 giorni.

Recenti studi dimostrano che il THC nella saliva delle donne rimane più tempo rispetto agli uomini.

Come togliere il THC dalla saliva

Per eliminare le tracce di THC dalla saliva si possono usare diverse tecniche efficaci che posso aiutare a velocizzare lo smaltimento della sostanza drogante.

La soluzione più comune, utilizzata anche per altri tipi di test, è bere molta acqua in modo da agevolare la diluizione del THC

Un altro metodo potrebbe essere l’uso le gomme da masticare senza zucchero per stimolare la produzione di saliva.

Infine, sciacquare la bocca con il collutorio aiuta ad eliminare il THC dalle mucose della bocca e dalla superficie dei denti

Fumare la cannabis light risulta nelle analisi antidroga ?

La marijuana legale, avendo delle concentrazioni di THC minime, non dovrebbe risultare nei test antidroga delle urine e del sangue. Se però si farà un uso esagerato di canapa light nei giorni a cavallo del test, c’è il rischio che le quantità minime di THC possano andare in accumulo nel tessuto adiposo. Questo potrebbe comprometterebbe il test antidroga poiché le quantità di THC nel sangue e nelle urine aumenterebbero oltre la soglia è di conseguenza il test sarà positivo.

Consigliamo quindi di utilizzare l’erba light sia per disintossicarsi dalla marijuana con principio attivo, ma allo stesso tempo di fare attenzione a non consumarne troppa nei 2 giorni prima dei vari droga test.

Diverse tipologie di droga test hanno però un problema comune di fondo, la reattività crociata, ossia la probabilità di avere dei falsi positivi legati alla presenza di altri cannabinodi non droganti. Questo accade perché molti componenti della cannabis condividono una struttura chimica simile al principio attivo, come ad esempio:

In conclusione, per non incombere in spiacevole inconveniente, che posso portare anche a ripercussioni personali, visti i molteplici fattori variabili, vi consigliamo di usare un test antidroga fai da te prima di fare quelli ufficiali. In questo modo si avrà  la certezza di un esito negativo.

 

 

 

 

 

L'autore

CBDitta Team

Matteo è un cultore della cannabis, studia da anni i componenti della marijuana e i suoi benefici; si occupa della realizzazione di articoli approfonditi presenti nel blog CBDitta.


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